Carcinosi peritoneale – tumore gastrico

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La terapia standard nei tumori gastrici in stadio IV consiste nella chirurgia e la chemioterapia. La chirurgia preceduta da chemioterapia neoadiuvante e seguita da chemioterapia intraperitoneale con ipertermia assicura una prolungata sopravvivenza. La chemioterapia sistemica tuttavia risulta meno efficace quando il tumore gastrico diffonde nel peritoneo, originando la cosiddetta carcinosi peritoneale.

La meta-analisi è una tecnica clinico-statistica che permette di analizzare una serie di studi condotti sullo stesso argomento consentendo una sintesi dei risultati. Tre recenti meta-analisi di studi clinici controllati in pazienti con tumore gastrico (con o senza carcinosi peritoneale), hanno dimostrato un beneficio sulla sopravvivenza utilizzando ipertermia associata a chemioterapia intraperitoneale (HIPEC). Già nel 2007, Yan esaminò 13 studi su 1648 pazienti e dimostrò un vantaggio sulla sopravvivenza globale, quando HIPEC veniva aggiunta alla chirurgia mentre la efficacia della chemioterapia intraperitoneale senza ipertermia risultava invece marginale. Jin-Yu in un’altra meta-analisi analizzò 15 studi clinici randomizzati e raccomandò HIPEC nel trattamento di pazienti affetti da cancro gastrico in quanto migliora la sopravvivenza. Anche in questa ricerca HIPEC risultava superiore alla chemioterapia intraperitoneale convenzionale (IPC). Questa meta-analisi dimostrò che l’aggiunta di IPC alla chemio con ipertermia non aumentava la sopravvivenza di questi pazienti ma solo i costi e la tossicità del trattamento. Questo studio evidenziò anche che IPC non ha alcun effetto sulla prevenzione delle metastasi linfonodali pur riducendo la percentuale di metastasi epatiche. Inoltre si vide che IPC aumentava il rischio di depressione midollare, di ascessi intra-addominali e di febbre. Analoghi risultati sono riportati nella più recente meta-analisi di Sun (2012). Come risulta dalla tabella elaborata da Sun, tutti gli studi presi in considerazione sono a favore della chemio-ipertermia intraperitoneale sia che la chemioterapia sistemica venga o non venga somministrata. Esaminando la tabella si vede che il rischio relativo (risk ratio) risulta sempre spostato a sinistra, a favore della chemio-ipertermia intraperitoneale (HIPC).

Bibliografia